PARAMETRI VITALI

Scaricalo in formato Word da QUI

I parametri vitali sono:     - temperatura

- frequenza cardiaca

- frequenza respiratoria

- saturazione

- pressione arteriosa

 

Per quanto riguarda la temperatura è sufficiente farne una valutazione a pelle, nonostante le ambulanze siano provviste di termometri.

 

La  frequenza cardiaca nella persona cosciente si rileva all’arteria radiale, mentre nel soggetto non cosciente all’arteria carotidea.

Apprezzando questi vasi è necessario verificare se il ritmo sia regolare (ritmico) oppure no (aritmico) e fare la conta dei battiti presenti in un minuto.

I valori di riferimento della frequenza cardiaca sono fra 60 e 100 battiti/min (nei bambini: 90-120 bat/min e negli anziani 70-90 bat/min).

Se la frequenza cardiaca è superiore ai valori di riferimento si dice che il soggetto è tachicardico (>100 bat/min); se invece è inferiore si dice bradicardico (<60 bat/min).

 

Del respiro valutiamo la frequenza e la modalità (importante rilevare le situazioni in cui risulta difficoltoso – dispnea- come in un soggetto asmatico).

La frequenza respiratoria si rileva contando gli atti respiratori in un minuto. I valori di riferimento sono 12-18 atti/min.

Qualora siano aumentati si dice che il soggetto è tachipnoico, mentre se sono ridotti è bradipnoico.

Rimanendo in ambito respiratorio è fondamentale la monitorizzazione della saturazione, cioè la quantità di sangue ossigenanto espressa in percentuale. Basta applicare a un dito (oppure al lobo dell0orecchio) del paziente il pulsossimetro, presidio presente nelle ambulanze.

I valori devono stare al di sopra del 90%.

 

La pressione arteriosa ci dà informazioni sullo stato emodinamico del soggetto. Si misura attraverso uno sfigmomanometro, il cui manicotto si applica al braccio della persona, e un fonendoscopio, da posizionare a livello della piega del gomito (NON SOTTO IL MANICOTTO!!).

I valori di riferimento sotto riportati sono presi da uno studio statunitense; bisogna comunque dire che il parametro pressione arteriosa è soggetto a molte ricerche (patologie cardiovascolari) e il range è quindi soggetto a variazioni.

Una pressione arteriosa normale è di 130-85 mm Hg, in particolar modo la sistolica (massima) ha un range di 100-140 mm Hg e la diastolica (minima) un range di 60-90 mm Hg.

Se i valori sono aumentati il soggetto è iperteso, al contrario, se questi sono diminuiti è ipoteso.